
Vulcani
Tipi di eruzioni vulcaniche: spiegazione delle eruzioni effusive ed esplosive
Scopri la differenza tra eruzioni effusive ed esplosive, e come il tipo di magma influenzi il comportamento di un vulcano
Nella primavera del 2021, in una valle dell'Islanda sud-occidentale, la terra si è spaccata e una cortina di lava ha iniziato a sgorgare dal suolo. Nel giro di 24 ore, l'area dell'eruzione si è concentrata in un piccolo cono, e fiumi di lava fluida e veloce hanno iniziato ad alimentare rigide lingue di lava.
Le persone si sono dirette immediatamente sul posto e il fine settimana successivo è stato all'insegna della meraviglia e della gioia. Ci si radunava intorno alle lingue di lava che avanzavano lentamente per sentirne il calore e ascoltare il crepitio del vetro vulcanico. C'era chi si sedeva sulle colline vicine a cuocere hot dog o a mettersi in posa per un selfie. Questo era il vulcano Fagradalsfjall, ed era sicuro da visitare proprio grazie al suo stile di eruzione particolarmente tranquillo.
Nell'autunno del 79 d.C., sulle rive del Golfo di Napoli in quella che sarebbe poi diventata l'Italia, la terra esplose in una colossale nube di cenere e fiamme, e colate di gas incandescenti e roccia fusa si riversarono nelle valli circostanti. Diversi tsunami si abbatterono sulle coste vicine. Nel giro di 24 ore, intere città furono sepolte sotto oltre 20 metri (65 piedi) di pomice polverizzata e bollente e frammenti di lava.

Il Vesuvio incombe sulle rovine di Pompei, un severo promemoria della forza devastante delle eruzioni vulcaniche esplosive.
Durante questa eruzione, invece, le persone erano sopraffatte dal terrore e correvano per salvarsi la vita. Migliaia di vite furono spezzate dai flussi rapidissimi di gas e roccia a temperature altissime che travolsero la regione. Questa fu la celebre eruzione del Vesuvio, diventata una delle più famose della civiltà occidentale. E a differenza del Fagradalsfjall, questa eruzione fu del tutto fatale, rappresentando uno stile eruttivo opposto e decisamente drammatico.
Ma quali sono questi due principali tipi di eruzione vulcanica?
Sia che tu pensi al caotico e distruttivo Krakatoa o al più calmo e ipnotico Kilauea quando senti la parola "vulcano", entrambi rappresentano gli estremi opposti in fatto di eruzioni vulcaniche. Anche se quasi ogni vulcano sulla Terra ha il suo stile eruttivo unico (che può cambiare nel corso della sua evoluzione), diamo un'occhiata ai due scenari principali di eruzione:
Eruzioni effusive
Queste eruzioni "più tranquille" avvengono quando la lava fuoriesce dal vulcano in modo fluido e costante, anziché esplodere. Il magma ha solitamente una bassa viscosità (cioè è più liquido e scorrevole), il che permette ai gas di fuoriuscire facilmente senza accumulare una pressione eccessiva.

Una classica eruzione effisiva sull'Etna, dove la lava a bassa viscosità scorre fluidamente sul paesaggio senza esplodere.
Ciò dà vita a lenti fiumi di lava che scorrono sul territorio, proprio come quelli visti a Kīlauea (Hawaii) e Sundhnúkur (Islanda). Sebbene possano comunque causare danni, sono generalmente meno improvvisi e più prevedibili rispetto alle eruzioni esplosive. Possono anche rilasciare grandi quantità di gas nell'atmosfera.
Eruzioni esplosive
Queste eruzioni decisamente più "spettacolari" si verificano quando un magma viscoso (cioè denso e appiccicoso) intrappola il gas sotto la superficie, lasciando che la pressione aumenti finché non viene rilasciata violentemente. Quando avviene l'eruzione, cenere, roccia e gas possono essere scagliati ad altissima quota nell'atmosfera in pochissimi secondi. Si tratta di eventi molto più pericolosi e imprevedibili, come le famose eruzioni del Monte St. Helens (USA) e del Krakatoa (Indonesia). Possono rimodellare interi paesaggi e influenzare territori e climi ben oltre l'area del vulcano stesso.

Cenere e vapore eruttano dal Cotopaxi in Ecuador durante l'eruzione del 2015-2016, mostrando la straordinaria potenza dell'attività vulcanica esplosiva.
Naturalmente, molti vulcani mostrano sia comportamenti effusivi che esplosivi nel corso della loro vita, a seconda di come si evolvono la composizione chimica del magma, la presenza di acqua o i condotti vulcanici sotterranei. A volte, come nel caso dell'eruzione dell'Eldgjá in Islanda nel 939, entrambi i fenomeni possono avvenire contemporaneamente.
Il ruolo dei gas: il fattore chiave tra eruzioni effusive ed esplosive
Nel cuore di ogni eruzione c'è il gas intrappolato nel magma. Il magma in profondità contiene gas disciolti, proprio come le bollicine in una bevanda sigillata. Se il magma è fluido e scorrevole, questi gas riescono a fuoriuscire facilmente durante la risalita, rilasciando pressione poco a poco e permettendo alla lava di scivolare via dolcemente. Ma se il magma è denso e appiccicoso, il gas rimane intrappolato, accumulando pressione nel tempo. Alla fine, questa pressione diventa troppo forte e viene rilasciata tutta in un colpo in una potente eruzione esplosiva. In parole semplici, la facilità (o difficoltà) con cui il gas riesce a liberarsi è ciò che spesso decide se un vulcano scorrerà lento o esploderà.

L'Eyjafjallajökull erutta in modo esplosivo in Islanda, immettendo una colonna di cenere nell'atmosfera: un esempio di come un magma ricco di gas possa creare eruzioni potenti e di vasta portata.
Un modo simpatico ed efficace per visualizzare tutto questo è pensare ad alcune esperienze a tavola. Un'eruzione esplosiva è come stappare una bottiglia di champagne agitata: la pressione è bloccata finché non salta il tappo, per poi esplodere violentemente spruzzando liquido ovunque. Un'eruzione effusiva, invece, somiglia più a del miele versato da un barattolo: non c'è pressione intrappolata, solo un flusso costante e controllato che scivola verso l'esterno. Questi semplici paragoni spiegano lo stesso concetto scientifico: quando il gas si libera facilmente, l'eruzione è calma; quando resta intrappolato, diventa esplosiva.
(Nota bene: in questa deliziosa analogia gastronomica, lo champagne è a bassa viscosità (molto liquido) e il miele è ad alta viscosità (molto denso), che è l'esatto contrario delle caratteristiche dei magmi in queste eruzioni; ovvero, le eruzioni effusive hanno magmi e lave fluide, mentre quelle esplosive presentano magmi e lave molto più densi).

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Questo articolo è stato scritto dalla geologa Jessica Poteet. Ascolta l'intervista con lei sul Lava Academy Podcast.









